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Mostra

Alma-Tadema e la nostalgia dell'antico

Napoli, Museo Archeologico Nazionale 19 ottobre 2007 - 31 marzo 2008 (prorogata al 28 aprile 2008)

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Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rappresenta sicuramente la sede più adatta per una mostra come questa: si ha infatti la possibilità di vedere accostati ai dipinti gli oggetti antichi di provenienza pompeiana che sono citati nelle tele. A ciò si aggiunga l’ottima scelta delle opere presentate e la chiarezza delle informazioni fornite durante il percorso espositivo, che giustamente sottolineano come la sensuale resurrezione dell’antico operata da Alma-Tadema e soci rispecchi inclinazioni e convenzioni dell’arte e della cultura della loro epoca.

 

No Difficile trovare un difetto di rilievo nell’accurata esposizione napoletana: probabilmente i due nuclei costituiti dalle opere degli artisti italiani, da un lato, e da quelle di Alma-Tadema, dall’altro, potevano essere fatti dialogare più strettamente, in modo tale da far emergere in maniera più chiara l’influenza dei primi sul secondo e i rapporti che il pittore olandese intrattenne con la scena artistica nostrana, in occasione dei suoi numerosi soggiorni nella penisola.

 

Conclusioni La mostra di Napoli costituisce un’opportunità importante per scoprire una stagione affascinante e finora assolutamente trascurata della pittura europea dell’Ottocento.

 

Autore/autrice scheda: Fabrizio Federici