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Galleria

Questa Annunciazione beneficia di ben due 'orecchie', che la stringono in un abbraccio fatale
La Pittura e la Poesia si abbracciano in una delle migliori creazioni del periodo giovanile di Furini
La fotografia bene evidenzia l'invadenza dei supporti e l'errata illuminazione delle tele
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Mostra

Un'altra bellezza: Francesco Furini

Firenze, Museo degli Argenti, Palazzo Pitti 22 dicembre 2007 - 27 aprile 2008

Il dipinto più celebre di Furini, Ila e le ninfe (Firenze, Galleria Palatina)
Il dipinto più celebre di Furini, Ila e le ninfe (Firenze, Galleria Palatina)

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L’esposizione ha il grande merito di portare all’attenzione del pubblico un pittore importante ed affascinante, il cui percorso artistico può essere agevolmente seguito dallo spettatore, grazie alla disposizione prevalentemente cronologica dei dipinti e alla presenza di chiari pannelli introduttivi a ciascuna sezione.

 

Ottima inoltre l’idea di allestire la mostra al Museo degli Argenti: gli affreschi eseguiti da Furini in una delle sale possono così essere inseriti all’interno del percorso espositivo. Alla base della parete decorata dall’artista vengono opportunamente presentati alcuni studi preparatori.

 

Due sono i principali problemi dell’esposizione fiorentina. Innanzitutto, obbedendo ad una prassi consolidata nel campo delle mostre monografiche sugli ‘antichi maestri’ (che tuttavia si cerca talora di superare, come nel caso della rassegna dedicata ad un pittore avvicinabile per tanti versi a Furini, Guido Cagnacci), alle opere dell’artista fiorentino non si affiancano dipinti di pittori suoi contemporanei e dunque la sua contestualizzazione nella cultura artistica seicentesca risulta più difficile per il visitatore.

 

L’altro rilevante problema riguarda l’allestimento, piuttosto pesante (i supporti delle tele vogliono forse ricordare dei rotuli parzialmente svolti) e soprattutto sbagliato per quanto riguarda l’illuminazione, che investe i dipinti sempre dal basso e lateralmente, ‘sbattendo’ sulla superficie pittorica o facendo sì, nei casi migliori, che certe porzioni dei dipinti risultino maggiormente illuminate di altre. Per quanto riguarda l’informazione fornita lungo il percorso espositivo, infine, si sarebbero gradite maggiori notizie sulle singole opere (in merito alle loro storie ed ai soggetti raffigurati).

 

Autore/autrice scheda: Fabrizio Federici