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Archivio mostre


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Palazzo Pitti: la reggia rivelata
7 dicembre 2003 - 31 maggio 2004 (prorogata al 9 gennaio 2005)

L’esposizione, dislocata tra il Cortile dell’Ammannati, la Galleria Palatina e la Grotta del Buontalenti, si articola in diverse sezioni, ciascuna delle quali pone in risalto un aspetto particolare del palazzo, dei materiali che ospitò in successivi momenti storici e del loro significato specifico.

Miti Greci, archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo
3 ottobre 2004 - 16 gennaio 2005

Il tema della mostra Miti Greci, archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo è il fascino del mito greco, esercitato con continuità dall'antico fino ai nostri giorni, indagato sull'esempio dei vasi apuli e della loro fortuna postantica. La mostra è un esempio ottimo di come, partendo da una classe di oggetti, si possa ricostruire e porgere adeguatamente ad un vasto pubblico un sistema di riferimenti storici, antropologici e socio-economici assecondando semplicemente le potenzialità comunicative del materiale esposto.

Ottocento veneto, il trionfo del colore
15 ottobre 2004 - 27 febbraio 2005 (prorogata al 3 maggio 2005)

La Casa dei Carraresi di Treviso ospita una mostra dal tema inconsueto:Ottocento Veneto, il trionfo del colore. Finora le principali espessioni artistiche dell'Ottocento italiano erano state rappresente soprattutto nelle mostre da Hayez, da Zandomeneghi e dai Macchiaioli. Sarà quindi una sorpresa per la maggioranza del pubblico, ma anche per gli specialisti, scoprire il valore della scuola veneta attraverso la presentazione di dipinti, alcuni dei quali, mai esposti prima.

I Liguri, un antico popolo europeo tra Alpi e Mediterraneo
23 ottobre 2004 - 23 gennaio 2005

Da dove vengono i Liguri di oggi?È la domanda a cui gli organizzatori della mostra hanno voluto dare una risposta. Come ogni esposizione che si rispetti, dopo aver sbandierato in ogni modo che essa è stata allestita per far conoscere i Liguri e per “aggiungere un tassello fin’ora mancante all’articolato mosaico che costituisce la nostra storia”, ha più o meno sottinteso il discorso scientifico che la dovrebbe sorreggere: certamente il catalogo con gli interventi di specialisti ed eminenti studiosi ha un’impronta più ‘alta’, ma è evidente la volontà di avvicinarsi anche ad un pubblico più vasto attraverso i discutibili disegni, che dovrebbero illustrare in modo chiaro ed immediato come le popolazioni più antiche affrontavano la vita di tutti i giorni. 

Caravaggio, l'ultimo tempo
23 ottobre 2004 - 23 gennaio 2005 (prorogata al 6 febbraio 2005)

Una mostra che ha attratto circa 60.000 visitatori, con una media di oltre 1.600 persone al giorno. Numeri da capogiro e qualcuno direbbe da "mostrificio". Con qualche però...

Speculum Romanae Magnificentiae: Roma nell'incisione del Cinquecento
23 ottobre 2004 - 2 maggio 2005

A Firenze la Casa Buonarroti ospita una mostra dedicata ad una singolare vicenda editoriale della seconda metà del Cinquecento romano: la pubblicazione di raccolte di incisioni create su commissione dall’editore-incisore Antoine Lafréry, note comunemente come Speculum Romanae Magnificentiae.

A nord di Venezia: scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento
30 ottobre 2004 - 22 febbraio 2005

Polarità di una valleLa mostra bellunese è tenuta insieme da un’impostazione geografica forte: prove artistiche illustri e botteghe di leggibilità meno autonoma, non ancora note al grande pubblico, sono chiamate a ricostruire un tessuto unitario che non solo descrive il territorio sulla base delle persistenze, ma traccia anche un tabulato delle conversazioni passate, e ambisce ad includere interlocutori allora lontani e voci oggi assenti. La mappa proposta suggerisce un’identità culturale che non si non riduce ai caratteri paesani o regionali più evidenti, e mira a scoprire la “provincia” come testimone quasi intatto di un’integrazione altrove eclissata da linguaggi predominanti.

Giovan Battista Moroni: lo sguardo sulla realtà
12 novembre 2004 - 14 aprile 2005

Se esistesse un concorso di bellezza per le mostre contemporanee, quella di Bergamo vincerebbe il premio del pubblico, sul quale è stata cucita con cura artigianale e con senso della misura. L'importanza storica e territoriale di Giambattista Moroni (1520/24-1579), che nelle "romanze" di Testori lascia la fucina bresciana di Moretto per spendere la propria maturità nella natìa Albino e vivere delle commesse dei ceti medi, è qui illustrata con ritmo, oliato ingegno e varietà di leve: ora i fenomeni di mentalità, ora il concetto e l'analisi visiva, ora i ritratti che parlano da soli - e che gli spettatori indugino e discutano sulle panche appositamente direzionate.

De Nittis, impressionista italiano
13 novembre 2004 - 27 febbraio 2005

Considerato che, soltanto negli ultimi sei anni, si sono tenute in Italia ben quattro esposizioni monografiche su Giuseppe De Nittis, la notizia della realizzazione dell’ennesima mostra sul pittore barlettano non può che sorprendere, e negativamente; ci si chiede: «È proprio necessaria un’altra rassegna su questo artista?».

I colori del bianco: mille anni di colore nella scultura antica
17 novembre 2004 - 31 gennaio 2005

Sfugge ad ogni schema più convenzionale la mostra ancora oggi visitabile (gratuitamente) presso l’imponente sede romana dei Musei Vaticani. Il lieto evento, fortemente voluto e sostenuto dall’impegno e dalla collaborazione di una équipe di archeologi, chimici e filologi e soprattutto di tre importanti sedi museali (la Glyptothek di Monaco, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e i Musei Vaticani di Roma), si professa come il manifesto di un importante cambiamento nella storia degli studi archeologici e storico-artistici: il definitivo abbandono dell’attenzione formalista neoclassica che prediligeva una cultura figurativa “in bianco” e l’annuncio, quasi provocatorio, di un variopinto mondo antico che intende coprire, anche se a singhiozzi, un arco cronologico di mille anni di storia, dall’arcaismo greco alla prima età bizantina.

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